borgo a piozzano, colli piacentini


Località: Piozzano (PC)

Anno: 2015-19

Cliente: Alemar Immobiliare srl. Milano

progetto: Valentina Fantin, Tommaso Lingeri, Nicola Bortolussi

con Davide Romanelli

progetto strutturale: ing. Fabio Subacchi

progetto impianti ed effcientamento energetico: ing. Mauro Boasso

opere edili: Varedil srl Pianello V.T. (PC)

impianti: GBsols srl. San Donato Milanese (MI)

serramenti in legno: falegnameria Metelli srl Pontoglio (BS)

serramenti in ferro: fratelli Rusconi snc Erba (CO)

arredi: falegnameria fratelli Mombelli snc Pandino (CR)

Recupero e ampliamento di un ex borgo agricolo nel piacentino 

Il progetto riguarda un piccolo agglomerato di edifici rurali situato nel piacentino composto da un edificio di abitazione risalente agli anni 50 (B) e da tre edifici rurali (A, C, D) e una tettoia. L’intervento prevede la ristrutturazione dell’edificio B, demolizione e ricostruzione degli altri edifici seguendo la sagoma del borgo con recupero di volumetria nel piccolo edificio di ingresso alla corte (C), la messa in sicurezza della tettoia e la costruzione di una piscina. 

Edificio A. Su due piani collegati da una scala in muratura con pedane in legno di rovere posta al centro dell'edificio. Al piano terra due grandi ambienti, il soggiorno e la cucina/pranzo separate dalla parte centrale di servizio con ingresso, scala, e sul fondo bagno/lavanderia con sauna con accesso diretto all’esterno. Al piano superiore 4 camere da letto e tre bagni. Dalla camera matrimoniale si apre come un occhio un ampio abbaino che traguarda il dolce paesaggio collinare piacentino. Al piano terra pavimenti in cotto, mentre al piano superiore cementine tutte di recupero. Solai in legno di abete e rovere, serramenti in rovere.

Edificio B. I locali del piano terra inizialmente a destinazione deposito sono stati adibiti nel progetto a soggiorno, grande cucina e zona pranzo con servizi. L’altezza è stata raggiunta mediante scavo del piano di calpestio. Attraverso la scala interna in muratura si raggiunge il piano superiore con la zona notte, tre camere, uno studio e tre bagni. Tutti i pavimenti saranno in listoni di legno, tetto in legno lamellare di abete, serramenti in legno di abete mordenzato bianco.

Edifico C. Oggetto di corposo ampliamento con cambio di destinazione d’uso in residenziale. Al piano di calpestio si trova la zona notte nella parte esistente del corpo lineare verso la corte, mentre sul lato opposto il soggiorno si aggetta con terrazzo verso il terreno. Al centro un imponente camino rivestito in mattoni neri Petersen segna il passaggio dalla zona pranzo alla zona soggiorno.  Il vano scala è incernierato tra i due corpi e collega il piano terra  al piano seminterrato dove si trovano un’area fitness con deposito/lavanderia e locali tecnici per impianti. A questa zona accessoria si accede, oltre che dall’interno dell’edificio, anche da una scala esterna.

Edificio D. Mantiene le sue dimensioni originali e le caratteristiche morfologiche così ben definite e riconoscibili, al piano terra un deposito con locale bagno e al piano superiore collegato da scala interna un locale studio/laboratorio/camera. Serramenti in acciaio e pavimenti in listoni di legno. Solai in legno di rovere. Rivestimento esterno in mattoni rossi Petersen per riprendere il suo originario aspetto da fienile.    

Esterni. L’area a verde circonda il piccolo nucleo di fabbricati, mentre per la zona di accesso dalla strada (nord) e nella corte sulla quale si affacciano i quattro edifici è prevista pavimentazione a calcestre drenante e piantumazione di piante e arbusti ombreggianti. Per le tettoia esistente manutenzione puntuale delle strutture con consolidamento ove necessario e una parziale ricostruzione delle coperture in legno e tegole con recupero materiali esistenti.

Tecnologia e materiali. Gli edifici sono stati realizzati con tecnologie costruttive in grado di garantire le caratteristiche massime di efficienza energetica e insieme un rimando alle connotazioni tipologiche dell’edilizia rurale in pietra. Nello specifico, le strutture portanti in blocchi di muratura in laterizio Poroton con adeguato cappotto di isolamento e intonaco in grassello di calce traspirante, tramezzature interne in foratelle di laterizio. Rivestimento in pietra locale in gran parte direttamente recuperata dal cantiere di spessore che varia da 20 a 35 cm e in mattoni Petersen di diverse tonalità, dal grigio al rosso. I solai in legno con isolamento e riscaldamento a pavimento mentre i serramenti e persiane sono in legno e vetro isolante con camera d’aria. La copertura in legno con travatura a vista e tetto ventilato, tegole in cotto tradizonale con recupero materiale esistente.

Sulle falde poste a sud degli edifici A e B il manto sarà in pannelli fotovoltaici integrati per la produzione di energia elettrica necessaria all’approvvigionamento degli impianti comuni (pompa di calore per riscaldamento a pavimento, raffrescamento, scaldabagni elettrici bagni, fornitura elettrica).

foto Nicola Bortolussi 

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